Secondo il Rapporto mensile dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), a gennaio 2025 i tassi di interesse sui mutui si sono attestati al 3,09%. Questo valore rappresenta un leggero calo rispetto al 3,11% di dicembre 2024 e un notevole ribasso rispetto al 3,98% registrato a gennaio 2024. L’andamento dei tassi è influenzato dalle variazioni nella composizione delle erogazioni in base alla tipologia di mutuo.
Evoluzione dell’Euribor e dell’IRS
A gennaio 2025, il tasso Euribor a 3 mesi è stato pari al 2,71%, in calo rispetto al 2,82% di dicembre 2024. Nei primi 14 giorni di febbraio 2025, il valore è ulteriormente sceso a 2,54%. Diversamente, il tasso sui contratti di Interest Rate Swaps (IRS) a 10 anni ha registrato un incremento, attestandosi al 2,49% rispetto al 2,23% del mese precedente. Nei primi 14 giorni di febbraio, la media è stata del 2,36%.
A gennaio il differenziale tra il tasso IRS a 10 anni e il tasso Euribor a 3 mesi è risultato negativo, con una media di -22 punti base, in riduzione rispetto ai -58 punti base di dicembre 2024 e ai -130 punti base registrati un anno prima.
Mutui a Tasso Fisso e Finanziamenti Bancari
Nel primo mese del 2025, i mutui a tasso fisso hanno rappresentato il 90,7% delle nuove erogazioni, segnando un calo rispetto al 95,1% di dicembre 2024. Questo dato riflette una tendenza alla diversificazione tra tasso fisso e variabile.
Secondo il Sondaggio Congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia pubblicato dalla Banca d’Italia, nel terzo trimestre del 2024 il 63,7% degli acquisti di abitazioni è stato finanziato con un mutuo ipotecario, in crescita rispetto al 61,5% del trimestre precedente. Il rapporto tra l’entità del prestito e il valore dell’immobile si è attestato al 77,9%, evidenziando una stabilità nelle politiche di concessione dei finanziamenti.
Tassi sui Prestiti alle Famiglie e alle Imprese
A gennaio 2025, secondo la sintesi del bollettino Abi:
- Il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie si è attestato al 4,31%, in calo rispetto al 4,45% di dicembre 2024.
- Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato pari al 4,20%, in discesa rispetto al 4,53% del mese precedente.
Il totale dei prestiti bancari a residenti in Italia (settore privato e amministrazioni pubbliche) a gennaio 2025 si è attestato a 1.641,1 miliardi di euro, con una variazione annua pari a -0,6%, in miglioramento rispetto al -1,1% di dicembre 2024.
I prestiti alle famiglie e alle imprese sono stati stimati a 1.260 miliardi di euro, con una variazione annua di -1,0%, stabile rispetto al mese precedente. La contrazione dei volumi di credito è attribuita al rallentamento della crescita economica, che ha determinato una riduzione della domanda di prestiti.
Credito e Condizioni di Offerta
Secondo l’Indagine trimestrale sul credito bancario condotta dalla Banca d’Italia, nel quarto trimestre del 2024 i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono stati lievemente allentati grazie a una maggiore tolleranza del rischio e alla crescente concorrenza tra gli istituti di credito. Questo ha portato a una riduzione dei tassi di interesse e a margini più favorevoli per le imprese.
Per quanto riguarda i mutui alle famiglie, le condizioni di offerta si sono lievemente irrigidite, mentre per il credito al consumo sono rimaste invariate. Per il primo trimestre del 2025, si prevede un ulteriore allentamento dei criteri per il credito alle imprese e una stabilità nelle condizioni per i mutui.
La domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata, spinta dal bisogno di finanziamenti per investimenti fissi e capitale circolante. Anche la richiesta di mutui per l’acquisto di abitazioni ha registrato un marcato incremento.
Crediti Deteriorati: Andamento e Prospettive
A dicembre 2024, i crediti deteriorati netti si sono attestati a 30,4 miliardi di euro, in calo rispetto ai 31,1 miliardi di novembre. Rispetto al picco di 196,3 miliardi del 2015, la riduzione è stata di circa 166 miliardi.
Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti totali è stato pari all’1,47% a dicembre 2024, in miglioramento rispetto all’1,54% di settembre 2024 e all’1,41% di dicembre 2023.
Conclusioni
L’analisi dei dati di gennaio 2025 evidenzia un mercato dei mutui in progressiva stabilizzazione, con un leggero calo dei tassi di interesse e una crescente domanda di prestiti sia da parte delle famiglie che delle imprese. La tendenza al ribasso dei crediti deteriorati e il miglioramento delle condizioni di accesso al credito rappresentano segnali positivi per il sistema bancario italiano e per il mercato immobiliare nei mesi a venire.
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