Il mutuo cointestato è una soluzione che consente a due o più persone di sottoscrivere insieme lo stesso mutuo, assumendosi la responsabilità solidale del pagamento delle rate fino all’estinzione totale del debito. Questo strumento è molto diffuso soprattutto tra coppie che acquistano una casa insieme, ma può riguardare anche soggetti senza legami di parentela.
Come funziona e chi può sottoscriverlo
Dal punto di vista della banca o dell’ente finanziatore, ciò che conta è che tutte le rate vengano pagate regolarmente. Non importa la natura del rapporto tra i cointestatari: ciò che interessa è la solidità finanziaria complessiva e la capacità di garantire il rimborso. In alcuni casi, i soggetti che non compaiono nell’atto di proprietà dell’immobile possono comunque assumersi il ruolo di garanti, impegnandosi sul piano finanziario senza essere proprietari.
I principali benefici del mutuo cointestato includono la possibilità di ottenere somme più elevate rispetto a un mutuo singolo e, spesso, tassi di interesse più vantaggiosi. Se l’immobile è la prima casa, poi, i cointestatari possono usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. In pratica, le detrazioni sugli interessi passivi spettano a tutti i titolari se sono comproprietari; se uno dei coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione è utilizzabile solo dal titolare del reddito.
Cosa succede se la coppia si separa
Acquistare una casa rappresenta un traguardo importante per una coppia, ma in caso di separazione può diventare un problema. La natura solidale del mutuo implica che se uno dei cointestatari diventa insolvente, l’ente finanziatore può rivalersi su entrambi.
La legge italiana prevede diverse soluzioni:
1- Vendita dell’immobile – il mutuo viene estinto con il ricavato della vendita;
2- Uscita di un coniuge dal mutuo – il partner restante si accolla l’intero debito, ma questa opzione richiede l’approvazione della banca;
3- Pagamento congiunto delle rate – entrambi continuano a pagare, mantenendo invariata la proprietà condivisa e le detrazioni fiscali.
Queste scelte funzionano meglio quando la separazione è consensuale e i partner riescono a trovare un accordo equo. In caso di contenzioso, le procedure possono diventare più complesse, soprattutto se ci sono figli o accordi contrattuali preesistenti.
Quando conviene aprire un mutuo cointestato
La cointestazione è ideale quando l’immobile è di proprietà comune, perché permette di condividere l’obbligo del pagamento in modo equo. Inoltre, rappresenta un vantaggio anche agli occhi della banca: due o più sottoscrittori solidi aumentano la probabilità di ottenere il finanziamento e condizioni più favorevoli.
Per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, il mutuo cointestato può essere l’unica strada per accedere a un finanziamento, offrendo garanzie aggiuntive che permettono di ottenere l’importo necessario per acquistare la casa desiderata.
Conclusioni
Il mutuo cointestato è uno strumento flessibile e utile in molte situazioni, ma comporta anche responsabilità condivise. Prima di sottoscriverlo, è fondamentale valutare attentamente sia la propria situazione economica sia quella degli altri intestatari. Comprendere vantaggi, rischi e possibili scenari in caso di separazione aiuta a fare una scelta consapevole e a gestire al meglio questo importante impegno finanziario.

